Salute Attiva sostiene il Borgo Tutto è Vita

Il 2020 di Salute Attiva Onlus è stato consacrato (nonostante Covid!) al tema dell’ACCOMPAGNAMENTO, alla nascita e al fine vita.

Tra i progetti che abbiamo organizzato e quelli che abbiamo finanziato con il tuo sostegno, c’è la costruzione del Borgo Tutto è Vita, un’oasi per la ricerca di senso, ricavata dai resti di un villaggio abbandonato nel comune di Cantagallo (Prato).

Il Borgo sarà un luogo dove sentirsi a casa dopo una diagnosi infausta di una malattia che presuppone un accorciamento dei tempi di vita.
Un luogo dove si riceverà supporto umano, psicologico e spirituale insieme.
Dalle parole di Padre Guidalberto Bormolini, che è presidente dell’associazione a capo del progetto, il corpo minato dalla malattia è una occasione di trasformazione e conoscenza di sè. Vogliamo dare strumenti affinché la malattia si trasformi in risorsa psicologica e strumenti di riscoperta della propria spiritualità.

Il progetto è innovativo e unico in Europa per il suo approccio integrale alla salute, che si sposa perfettamente con le finalità della nostra Associazione, perchè:

La salute è naturale conseguenza dell’equilibrio tra gli aspetti biologici, emotivi e spirituali di ogni individuo.

Dal nostro Statuto

Poichè la salute è un equilibrio naturale tra questi aspetti, la ricerca dell’equilibrio è importante sempre, non solo nella malattia.
Per questo il Borgo non riceverà solo persone con diagnosi infausta, ma accoglierà e sarà frequentato da tutti coloro che sono alla ricerca di senso, senza limiti di credenze e religioni.

È questa doppia anima che rende unico il progetto.

Il lavoro di ristrutturazione dei ruderi è in corso e, anche grazie al tuo contributo attraverso Salute Attiva, ha già ricavato tre edifici: la Casa della Arti, la Casa Incontri e la Casa del Pane.
Le prossime realizzazioni saranno una grande Sala di Meditazione, una Casa per i residenti e un ospice, che non avrà per nulla l’aspetto di una struttura sanitaria, sarà immerso nei boschi, offrirà le cure palliative affiancando la meditazione, la ricerca della spiritualità e tutte le attività del villaggio.

Puoi vedere qui sotto la nostra intervista a Padre Guidalberto, che ci spiega il progetto e anche perchè serve tutto questo: la sofferenza e la finitudine sono diventate grandi escluse nella nostra cultura. Recuperiamo strumenti per trasformare la sofferenza e la morte in vita.
Tutto è vita.