Ascolto il mio mondo – laboratorio a Camaiore

Siamo felici di condividere con tutti i nostri soci il successo di “Ascolto il mio mondo”, un progetto che abbiamo sostenuto con orgoglio presso una scuola primaria di Camaiore. Attraverso l’unione di musica, mindfulness e lavoro corporeo, l’insegnante Chiara Sale ha guidato i bambini in un viaggio alla scoperta del proprio silenzio interiore e della vibrazione del suono.

Un percorso di consapevolezza: dal rumore al “respiro magico”

In un mondo sempre più frenetico, insegnare ai bambini di seconda elementare a distinguere il canto di un uccellino dal rumore del traffico non è scontato. Il progetto è partito proprio da qui: dall’ascolto.
Attraverso sette incontri intensi, i piccoli alunni hanno esplorato “paesaggi sonori” e imparato a dare un nome alle proprie emozioni, hanno iniziato a localizzare le sensazioni nel corpo grazie al “termometro emotivo”, identificando se un’emozione vibrava nella gola, nella testa o nel cuore.

Inclusione e armonia di gruppo

Uno dei risultati più emozionanti è stata la risposta dei bambini con bisogni speciali. La forza del suono – in particolare l’uso del tamburo – ha creato un ponte comunicativo immediato, favorendo un’integrazione naturale e gioiosa.
Chiara ci ha raccontato di momenti di profonda commozione, come quando la classe, durante una meditazione in movimento, è diventata “un unico respiro”, o quando i bambini hanno unito le forze per creare un brano rap di gruppo basato sulle percussioni corporee. Il messaggio finale della loro canzone, “Posso avere fiducia in me”, è diventato il motto dell’intero percorso.

Un seme che continua a crescere

La bellezza di questo intervento non si è esaurita con l’ultima lezione. L’insegnante della classe ha infatti deciso di integrare stabilmente nella routine quotidiana alcune pratiche apprese, come Il Respiro Magico (una tecnica di respirazione per ritrovare la calma), Lo Scuotimento (Shake) (piccoli esercizi di movimento per liberare la mente prima di iniziare le lezioni).

Verso il futuro: un modello che ispira

Il successo del progetto è stato tale che altre docenti dell’istituto hanno già espresso il desiderio di adottare questo metodo per il prossimo anno. Questo è esattamente l’obiettivo di Salute Attiva: creare progetti “volano” che possano poi proseguire in autonomia all’interno delle scuole.
Tutta l’esperienza, corredata da racconti e testimonianze, confluirà in una edizione aggiornata del nostro libro “Risonanze Biologiche”, a cui Chiara sta già lavorando.
Grazie a tutti voi soci: è attraverso il vostro sostegno che possiamo continuare a gettare semi di consapevolezza, ascolto e benessere nelle scuole dei nostri territori, nelle nuove generazioni.