L’Associazione Salute Attiva Onlus si impegna a fornire informazioni utili per poter scegliere, in modo attivo, per la propria salute. Per diverse ragioni e in tutti i piani della nostra esistenza, non siamo più abituati ad assumerci la responsabilità di scegliere in prima persona, ma tendiamo a demandare  tale incombenza a terzi. La spinta nasce dall’idea che ci sia sempre qualcuno di più informato, più capace ed istruito di noi e, soprattutto, delegando non sentiremo colpa se le cose non dovessero funzionare.

In realtà la tendenza alla delega è un atteggiamento infantile. Non intendo con questo denigrare nessuno, ma allertare che il sentimento di fondo, quel timore di sbagliare, nasce dal dolore profondo di rischiare di sentirci umiliati come, sbagliando, ci siamo sentiti da piccoli. Si tratta perciò di un falso limite, di un’ipnosi, non di uno stato di realtà. Abbiamo tutte le risorse necessarie per informarci, valutare e scegliere… e anche la possibilità di sbagliare e di cambiare strada per tempo.

La tendenza alla delega diventa particolarmente pericolosa quando si tratta di salute: in gioco c’è la nostra stessa pelle. Il problema aggiunto in questo caso è che la malattia o la diagnosi spesso crea uno stato di panico e, accecati dalla paura, perdiamo qualsiasi capacità di ragionare. Non abbiamo idea di cosa ci stia accadendo, e senza punti di riferimento come possiamo sapere cosa fare?

Per questo abbiamo deciso di dare voce alle 5 Leggi Biologiche (5LB) scoperte del dr. Hamer. La loro conoscenza ci permette di risalire a una causa che riguarda noi, il nostro modo di percepire gli eventi, che possiamo riconoscere nella nostra storia personale. Poiché ci appartiene, anche farvi fronte è nelle nostre competenze: non siamo più persi e in balia di qualcosa d’ignoto che ci possiede.
Le 5LB spiegano come si svolge il processo che definiamo “malattia”, che appare sensato e verificabile in tutte le sue fasi dalla persona stessa che presenta un sintomo o un segno.
Abbiamo perciò sia le informazioni che gli strumenti per monitorare, passo a passo, cosa ci stia accadendo, sia a livello organico che cerebrale ed emotivo.

Se necessiteremo di un supporto clinico, lo sceglieremo, ma saremo in grado di essere vitali e presenti nella gestione di quanto ci sta accadendo. La respons/abilità di cogliere informazioni e di compiere le scelte adeguate resta così nelle nostre mani.

Le 5LB analizzano il programma su cui si muove una qualsiasi “malattia” su tre livelli: psiche, cervello e organo dove:

  • Il comportamento dei tessuti che esprimono i diversi sintomi, e l’attivazione dell’area cerebrale che li innerva, sono osservabili e misurabili dal punto di vista  clinico.
  • Invece per quanto riguarda l’emozione, che il dr. Hamer definisce essere biologica per la particolare modalità con la quale attiva il fisico, è osservabile dal punto di vista fenomenologico, cioè attraverso il racconto della persona. Un’emozione, non è misurabile con strumenti diagnostici ufficialmente riconosciuti, e per questo non viene considerata, ma solo perché così è stato scelto. Eppure una parte rilevante del mondo scientifico reclama, da tempo e a gran voce, la necessità di includere l’emozione come parte attiva e fondamentale nei processi di salute e malattia. E la persona sa esattamente cosa ha vissuto, anche se non è misurabile in modo diretto, con strumenti di indagine clinica.

Le 5LB non rappresentano la verità ma una mappa utile, perché precisa, per interpretare cosa stia accadendo all’individuo, e lo rendono abile a scegliere cosa fare. Non è una terapia, non esiste una terapia di Hamer come alcuni asseriscono, senza riflettere come questa affermazione produca danni e tolga forza e autonomia sia all’individuo che sta male, sia a chi gli presta aiuto. Occorre che la persona abbia il sostegno che le serve, clinico e terapeutico, per rispondere alla domanda “adesso che so cosa ho e cosa l’ha prodotto, cosa posso fare?”.

La comune tendenza dell’essere umano è di cercare la bacchetta magica che risolva per incantesimo i problemi, senza dover modificare nulla delle nostre consolidate abitudini.
Ancora una volta, siamo tutti impegnati nell’estenuante tentativo di non sentire la nostra implicazione nel produrci stati di sofferenza e una vita insoddisfacente.
Il problema, o la fortuna, è che la bacchetta non esiste: le 5LB ci aiutano a riconoscere che la magia risiede nella persona stessa e perciò nella sua disponibilità a produrre cambiamenti, cioè adattamenti. La biologia si attiva per far fronte a situazioni inaspettate che richiedono adattamento, chiedono cioè un comportamento diverso da quello abituale, proprio perché è stato quello specifico comportamento agito in automatico, a produrre una risposta inefficace che, protratta nel tempo, accumula tensione. Questa tensione si manifesta anche nel corpo, organizzando quella che il dr. Hamer definisce massa conflittuale e che, una volta risolto il problema, si traduce in sintomo.

La prima legge definisce la modalità con cui un evento attiva il corpo e crea un processo che definiamo malattia: tutto inizia a partire da uno shock inaspettato.
Nella mia vita accade qualcosa di forte e inaspettato, per il quale non riesco a organizzare una risposta con la mente perché tutto avviene in una frazione di secondo. La mente è lenta e al suo posto è la biologia a reagire all’istante, cioè il corpo stesso. Per questa particolarità si definisce shock biologico.

Immaginate, per esempio, che mentre siete assorbiti nella lettura di un libro, alle vostre spalle una porta sbatte con violenza. All’istante sobbalzate sulla sedia, siete totalmente svegli e in allerta, il cuore batte più forte. Biologicamente il vostro sistema si è attivato organizzando per voi una risposta di attacco o fuga.

La formula che usa Hamer per descrivere quanto appena detto è la seguente:

a partire da una DHS (shock inaspettato) tutto il nostro sistema entra in una fase di simpaticotonia permanente. In particolare si attiva il tessuto organico che biologicamente è “predisposto” a far fronte a quell’evento specifico. Nell’esempio della porta, può trattarsi della corteccia motoria che dà l’impulso al movimento, e della muscolatura che lo permette.

Però questo fatto non è sufficiente a produrre un sintomo che permanga. La porta sbatte, sento tensione nel corpo, ma poi tutto torna normale. Per avere un sintomo evidente e continuativo, occorre che questa fase di tensione duri del tempo.

Un esempio: scendendo una lunga scala, perdo il gradino e cado rovinosamente a terra producendomi lividi e contusioni. Può accadere che a seguito di questa esperienza, rimanga in tensione, incerta nel mio equilibrio e con l’ansia di cadere di nuovo.

In questo caso la tensione permane a carico della struttura (scheletro e muscoli) e delle aree cerebrali che innervano i tessuti (danno l’impulso, cioè “comandano la risposta dell’organo”).
L’effetto di questa tensione è che, sia a livello cerebrale che a livello organico, le mie cellule mantengono una reazione, cioè un comportamento specifico. Questo tipo di tessuto, in fase attiva prevede una riduzione progressiva di funzione e di tessuto organico che perdurerà finché non mi sentirò nuovamente tranquilla. Si afferma che l’individuo “risolve” il suo problema, ma in realtà sarebbe più corretto dire che lo “lascia andare”, o perché il problema si è davvero risolto, o perché si è semplicemente esaurito e la persona si occupa d’altro. E’ solo a partire da quel momento di rilassamento, che il corpo inizia a ripristinare tessuto e funzione ed è in questa seconda fase che si avvertono la maggior parte dei sintomi.

Da una prima volta dove si vive qualcosa di inaspettato e si attiva il processo, resta una specie di “allergia” che Hamer chiama binario. Significa che, a livello percettivo, quell’esperienza resta in memoria come qualsiasi altra esperienza. L’effetto è che, ad ogni evento o particolare sentito come simile a quello vissuto precedente, la memoria verrà richiamata e con essa il processo verrà riattivato. E’ in questo modo che possiamo vivere ripetutamente gli stessi sintomi anche per anni.

Ora il discorso diventa complesso, si tratta dei meccanismi di salute e malattia, funzionamenti biologici che ci accompagnano dall’origine del tempo. Niente che sia incomprensibile, ma che richiede spazio, tempo e calma per essere approfondito, valutato e verificato.

Vi invito come primo passo a leggere la DISPENSA 5LB scaricabile clicca qui, e ad approfondire la materia quanto più potete.

Se avete desiderio di scoprire come funzioni la Percezione, vi rimando al sito www.creatoredispazi.it  e al libro Creatore di Spazi,che spiega come il nostro mondo percettivo si è organizzato nel tempo. Le sue meccaniche di funzionamento sono altrettanto strutturate e verificabili e vanno osservate nella loro complessità, per comprendere come sostengano stati di benessere o problematici e come si possa invertire la rotta qualora l’effetto prodotto nella nostra vita non fosse quello desiderato.

Ho ancora una cosa IMPORTANTE da precisare:
le 5LB non sono venute alla luce per salvare vite!

So che quanto ho detto può sembrare provocatorio, ma lo ritengo di importanza vitale.
Le 5LB sono state portate alla luce da un medico, e perciò finalizzate ai processi di salute e malattia. Per quanto ho potuto verificare negli anni, e per la mia stessa vita, in caso di disagio è davvero auspicabile che si possa disporre di una tale mappa di riferimento, ma pensare di applicarle unicamente a questo campo, è assolutamente limitante e anche pericoloso. L’effetto è che, se per logica la loro conoscenza dovrebbe dare sollievo, forza, gestione e ridurre la paura della malattia, in pratica finiscono col rinforzarla.
Sembra un paradosso, ma se si sa come funziona la percezione non lo è affatto.

Se conosci le 5LB, verificalo ora, osserva che memorie richiami “dentro” quando pensi a tale argomento: inevitabilmente ti trovi a focalizzare bolle di memoria percettive che hanno per contenuto argomenti che orbitano sul tema della malattia. Tali memorie hanno una qualità sensoriale: sullo schermo della nostra mente proiettiamo immagini, odori, sensazioni, parole e sapori che il nostro sistema assume come reali proprio perché si manifestano come sensorialità interiorizzate. E’ con questo meccanismo percettivo che agisce l’effetto placebo o nocebo. Perciò anche le informazioni portate dalle 5LB, finiscono col rinforzare sentimenti di angoscia e di paura, nonostante tutti i nostri sforzi per ottenere l’effetto contrario. Ma solo perché sono state circoscritte all’ambito di salute e malattia: è quella la bolla di memoria che richiamiamo.

Come uscire da questa trappola?

Serve un piccolo sforzo in più, occorre osservarle nella loro interezza, poiché il loro campo di azione è ben più vasto… riguarda la vita.

Le 5LB sono venute alla luce per aiutarci a vivere, non per guarire!

Le 5LB sono leggi naturali. Di conseguenza conoscerle ci porta ad osservare quanto siamo lontani da una vita che sia sensata, in sintonia con quanto è davvero vero per noi, esseri umani che abitano questa terra. Esprimendo equilibri e coerenze biologiche che fluiscono con la vita, dalle quali ci siamo allontanati da circa tre secoli, ci accompagnano a tornare verso noi stessi, a ritrovare collaborazione con le leggi naturali: siamo esseri biologici, la vita con le sue istruzioni originarie, fluisce nel nostro sangue e il corpo, che non mente, ci allerta di come ridare spazio alla nostra preziosissima esistenza.
Se potessimo cogliere (e si può fare!) le indicazioni che ci danno ad ogni nostro passo, non faremmo in tempo a produrre massa conflittuale e perciò a produrre sintomi, perché agiremmo prima… Ed opereremmo in sintonia con la vita.

La mia proposta è perciò di considerare la loro applicazione nel campo di salute e malattia, solo come una possibilità tra le tante, importante, ma non unica. Il nostro stato naturale è di benessere, bellezza e armonia, e possiamo realizzarlo per noi essendo in contatto e in osservazione attiva dell’effetto prodotto dalle nostre scelte quotidiane. Scegliamo la qualità che vogliamo produrre nella nostra vita.

Le 5LB ci aiutano a rintracciare segnali per cambiare rotta per tempo. Alcuni sono fisici e riconoscibili anche in fase attiva, basta ascoltarli.
Per esempio, se sto vivendo una situazione dove devo “sottostare a qualcosa o qualcuno”,  non ho bisogno di arrivare al dolore fisico (quando, almeno per un attimo, mi libero dal problema) per riconoscere cosa sta accadendo. Se sono in ascolto, sento che il mio stomaco è contratto già dalla fase attiva… l’abilità è di scegliere di riconoscerlo senza fare finta di niente, cioè di modificare la strategia di anestesia che normalmente usiamo quando viviamo una situazione di difficoltà.
Le 5LB mi informano del motivo per cui lo stomaco (piccola curva) è contratto, dandomi l’indicazione di cosa fare per interrompere lo stato di tensione: posso agire facendo qualcosa di diverso, senza rimanere congelata in quello stato. Se non congelo, non faccio massa di attivazione, e se non faccio massa non avrò i sintomi quando lascerò andare la tensione.

I sintomi che possiamo sentire già dalla fase attiva, sono molti più di quelli che immaginiamo, ma per avvertirli, occorre imparare nuovamente ad ascoltare il nostro corpo e le nostre emozioni invece che fuggirne.

Molti tessuti invece, durante la fase attiva, non manifestano sintomi fisici rilevabili, ma possiamo comunque ricondurci al livello emotivo… In fondo basterebbe chiedersi “Come sto?” e se la risposta è “male!” , rintracciare da dove derivi quello stato di malessere.

La mia proposta personale è quindi di utilizzare le conoscenze portate dalle  5LB non più (o non solo) per “guarire” ma per vivere. Facendolo, le bolle di memoria che verranno richiamate parlando di 5LB, contempleranno anche vita, risorse, possibilità e sintonia. Ci sarà più spazio, per cui la paura, comunque presente, sarà davvero più ridotta, tornando ad essere una tra le tante possibili emozioni.
Vi invito ad approcciare le 5LB o a rivisitarle in questa chiave, per il bene di tutti.
di Simona Cella ( www.creatoredispazi.it )

1 commento

    • Piero Ferrari

      Dopo i primi due anni di frequentazione dei corsi sulle 5LB ho iniziato a capire che era la strada giusta da seguire, dopo altri due di studio e di demolizione dei fondamentali delle mie credenze sui concetti di malattia, salute, causa delle malattie, ecc. ho iniziato a vivere in modo totalmente diverso. Questo è il nuovo ed autentico modo di vivere, fuori dal giudizio di bene o male, salute o malattia, ma in attenzione ed evoluzione continua al servizio della vita. La mia anima ringrazia.

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